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Nato nell'odierna Vibo Valentia (al tempo, Monteleone di Calabria) nel 1790, fu un patriota italiano e ricoprì l'incarico di tenente di cavalleria nell'esercito borbonico e, prima ancora fece parte dell'esercito di Gioacchino Murat.
Divenne famoso perché, insieme a Giuseppe Silvati e al maggiore De Conciliis, marciò su Napoli nel luglio del 1820.Sia Michele Morelli che Giuseppe Silvati ricoprivano lo stesso grado e alla guida degli uomini da loro raccolti c'era il carbonaro (appartenente alla Carboneria) Guglielmo Pepe che si posizionò davanti alla reggia del re di Napoli, Ferdinando I di Borbone, ottenendo da questi la Costituzione e la formazione del Parlamento.
Ma la Santa Alleanza richiamò il re a Lubiana (Slovenia) dove lo stesso, anche avendo assicurato al Parlamento napoletano che avrebbe difeso la Costituzione, chiese aiuto all'Austria che sbaragliò l'esercito di Guglielmo Pepe.
Questi riuscì a fuggire mentre Michele Morelli e Giuseppe Silvati furono uccisi il 12 settembre del 1822. Il re ristabilì il suo potere assoluto. A Vibo Valentia vi è lo storico Liceo Ginnasio intitolato a Michele Morelli nonché in ricordo è stata posta una statua nella piazza intitolata a Edmondo Buccarelli, medaglia d'oro.
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