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Gerardo Sacco, da Crotone, è il più grande orafo che onora la terra di Calabria. Frequenta sin da adolescente l'ambiente dell'arte orafa. Attratto dallo stile artistico delle storiche civiltà mediterranee riscopre e innova tecniche, forme e materiali della produzione orafa di matrice culturale magnogreca, bizantina, rinascimentale e barocca.
Nel 1969 fonda la ditta artigianale che porta il suo nome la cui cifra artistica è stata riconosciuta dalla critica, dall'ambiente dell'alta gioielleria e dalla clientela (tra cui Virna Lisi, Elena Sofia Ricci e Liz Taylor).
Le opere di Sacco vengono esposte alla Biennale di Napoli e al Museo Castel dell'Ovo, Museo Maniscalco Erizzi di Verona, Museo Scoletta dei Battioro di Venezia, Museo Marrucino di Chieti, Museo Castello di Carlo V di Crotone, Museo di Castel Sant'Angelo e di Palazzo Rispoli a Roma, Villa Genoese Zerbi a Reggio Calabria.
Grazie alle creazioni religiose, soprattutto quelle legate al Giubileo 2000, Sacco risulta essere attualmente l'orafo più rappresentato nei Musei Vaticani dove sono esposte sette sue opere.
Realizza inoltre la scultura che rappresenta il "Premio America", riconoscimento internazionale destinato ad alte personalità ed attribuito annualmente dalla Fondazione Italia USA sotto l'alto patronato del Presidente della Repubblica.
Gerardo Sacco ha realizzato diverse creazioni per trasmissioni televisive italiane: il Drago alato per Domenica in, il Calice della salute per Serata d'onore, la Tigre per Scommettiamo che, gioielli vari per I fatti vostri, la Coppa con i gettoni d'oro per Numero Uno del 1994 con Pippo Baudo e Giancarlo Magalli. Ha poi fornito gioelli per le fiction: Piccolo mondo antico con Claudia Pandolfi e Virna Lisi, Orgoglio 2 e 3 con Elena Sofia Ricci e Gabriella Pession e La freccia nera con Martina Stella e Riccardo Scamarcio.
In ambito cinematografico esordisce con la creazione dei gioielli per il film L'armata Brancaleone, girato nel 1966 da Mario Monicelli nel crotonese. Collabora poi col regista Franco Zeffirelli nei film: Otello (1986) con Katia Ricciarelli, Il Giovane Toscanini (1988) con Elizabeth Taylor e Amleto (1990) con Glenn Close. Nel 1994 firma i gioielli del film diretto da Bernard Rose Amata immortale con Isabella Rossellini. Nel 2006 crea i gioielli per il film N (Io e Napoleone) di Paolo Virzì con Monica Bellucci.
Ha lavorato anche nel settore teatrale con la realizzazione di gioielli per il Don Carlos con Luciano Pavarotti e per L’Aida. Nel 1994 si è candidato al Senato nel collegio di Crotone: sostenuto dal centrodestra, ha ottenuto il 30,4% dei voti ed è stato sconfitto dal rappresentante dei Progressisti Giuseppe Pugliese.
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